USERNAME:
PASSWORD:
  • Equo compenso SIAE: equo per chi?
    22/01/2010 - Hardware
    Il 30 dicembre scorso, il Ministro per i Beni e le Attività Culturali Sandro Bondi ha firmato un decreto Legge che modifica ed amplifica a dismisura il principio sull'equo compenso per i diritti d'autore, colpendo di fatto tutta l'elettronica di consumo, dai cellulari alle pendrive, dai PC ai videoregistratori.Il decreto è stato firmato il 30 dicembre ma se ne è avuta notizia solo da poche ore. Secondo il legislatore, tutte le memorie di massa idonee a contenere materiale protetto dal diritto d'autore deve essere "tassato" a seconda della tipologia, della destinazione d'uso e della capacità di archiviazione. Ecco quindi rientrare nel calderone: PC con e senza masterizzatore, cellulari, smartphone, lettori mp3, videoregistratori, decoder televisivi, pendrive USB e via di seguito.I nuovi balzelli andranno alla SIAE, si stima che già quest'anno gli introiti supereranno il miliardo di euro contro i 671 milioni di euro del 2008. Ai titolari dei diritti d'autore verranno quasi quadruplicati gli incassi, passando da circa 70 milioni di euro a circa 300 milioni.A titolo di esempio riportiamo qualche nuovo importo, giusto per comprendere la gravità della situazione: i lettori Mp3 con memoria superiore ai 15 GB subiranno un aumento di circa 10 euro, un hard disk con capacità superiore a 250 GB (la gran parte), vedrà l'esorbitante aumento di circa 30 euro, idem per i dispositivi che integrano hard disk di tali dimensioni, come i videoregistratori digitali.